30/01/2009
TM Revolution ~ Love Saver
Ecco la suoneria del mio cellulare!!!!
15:43
Scritto da: divetoblue
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07/01/2009
Origami

Scriverò pace sulle tue ali
intorno al mondo volerai
perchè i bambini non muoiano più così
(Sadako)
La storia di Sadako Sasaki e delle sue 1000 gru di carta ha commosso il mondo. La bambina, colpita dalla leucemia a causa delle radiazioni della bomba atomica, è morta prima di riuscire a compiere la sua opera. Secondo un'antica tradizione giapponese, chi riesce a piegare mille gru di carta, vedrà realizzati i propri desideri.



Queste bellissime opere si chiamano Origami. A me affascinano tantissimo.
Per Origami si intende l'arte del piegare la carta. Dei semplici fogli di carta possono assumere, grazie a mani esperte, le forme più disparate.
[...] Alla base dei principi che regolano l'origami, vi sono senz'altro i principi shintoisti del ciclo vitale e dell'accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent'anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo. (Wikipedia) [...]
Nel Giappone moderno l'origami continua a conservare un ruolo importante durante le festività.
A capodanno è usanza creare biglietti di auguri a origami o a kirigami (intaglio e piegatura della carta). E per buon auspicio il primo lavoro dell'anno dev'essere una figura origami.
A San Valentino le donne realizzano per i loro uomimi figure origami da accompagnare ai cioccolatini.
Una tecnica che a me piace molto è quella degli origami modulari, i Kusudama, ovvero varie figure origami assemblate in modo da formare un unico elemento decorativo.



Anch'io mi sono cimentata nella tecnica a inizio anno (chi lo sa che sia veramente di buon auspicio).
E nell'augurarvi un buon 2009 dedico queste mie opere a chiunque passi di qui :)
22:06
Scritto da: divetoblue
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21/12/2008
E' Natale....
Vi lascio i miei auguri adesso perchè nei prossimi giorni non ne avrò sicuramente il tempo.
Vi auguro di vivere un sereno e felice Natale circondati dall'affetto dei vostri cari.
E lasciate stare lo scambio dei regali.... perchè questa non dev'essere la solita festa del consumismo ma una ricorrenza religiosa importante per la nostra esistenza!!

E poi se c'è Shinya presente per l'occasione....sono perdonata :P no?
23:19
Scritto da: divetoblue
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12/12/2008
Aiko. La donna perfetta
Il dottor Le Trung, che non ha mai avuto il tempo di trovar moglie, ha deciso di costruirsi da solo la donna perfetta: parla pochissimo e non si lamenta mai.

(che bella coppia XD)
Non avendo tempo - sostiene - per cercarsi una ragazza vera, l'ingegnere canadese di origine giapponese Le Trung, 33 anni, ha pensato di crearsela impiegando due anni e 15.000 dollari canadesi, vendendo l'auto e coprendosi di debiti.
Il risultato del suo lavoro è Aiko, un androide dalle sembianze femminili (il suo aspetto è stato modellato su quello di una giovane giapponese di 20 anni) e, dal punto di vista tecnico, è decisamente notevole.
Alta 152 cm e dotata di pelle in silicone, sa parlare l'inglese e il giapponese grazie alle 18.000 frasi che ha memorizzato; inoltre sa anche leggere, associare nomi e volti (ne riconosce 300 al secondo) e rispondere alle sollecitazioni.
Il suo corpo è dotato di sensori che le permettono di "capire" se viene toccata e distinguere per esempio una carezza dal solletico per reagire di conseguenza: chi non la tratta con educazione otterrà un robotico avvertimento a tenere giù le mani. E se la si abbraccia troppo forte può pure schiaffeggiare.
Aiko è dotata anche di altre funzioni: sa riconoscere il piatto e la bevanda preferiti del suo costruttore, sa dare indicazioni e, collegandosi a internet, annunciare le previsioni del tempo. Inoltre "con un piccolo cambiamento al suo software potrebbe simulare un orgasmo" anche se - spiega il dottor Trung - non è questo il suo scopo principale.
Secondo il suo inventore, Aiko è la donna perfetta: non mangia, non dorme, parla pochissimo e non si lamenta mai. Probabilmente è perfetta davvero: perfetta per far parlare di sé attirando l'attenzione di qualcuno che paghi i debiti di Le Trung e, magari, sia interessato ad ampliarne le possibilità a livello industriale.
L'obiettivo dell'ingegnere canadese, infatti, non è creare una mera curiosità scientifica ma mostrare un prototipo con il quale dare il via a un vero mercato degli androidi: non a caso sta cercando aziende che finanzino il suo progetto.
Già ora l'inventore la ritiene utile in casa (dove può aiutare i bambini nei compiti di matematica, leggere i giornali, distinguere le medicine), in ufficio (come servizio informazioni e per dare indicazioni) e perfino come sistema di sicurezzza in aeroporto, grazie alla funzione di riconoscimento dei volti.
Sul lungo periodo, Trung vede l'impiego di robot per assistere chi non è più autosufficiente: nella sua stessa vecchiaia si vede amorevolmente accudito da un esemplare di Aiko.
Tra le abilità future di cui sarà dotato il prossimo modello ci sono la capacità di preparare té e caffé, cucinare una colazione con uova e pancetta, massaggiare spalle e collo, pulire le finestre e il bagno e avere un viso dotato di espressioni: al momento ne è priva.
articolo interamente tratto da http://www.zeusnews.com/
15:46
Scritto da: divetoblue
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23/11/2008
Visual kei vs. Emo
Avevo già parlato del Visual kei molto tempo fa. Ma oggi voglio riprendere l'argomento.
Il Visual kei è una corrente musicale nata in Giappone nei primi anni '80. Letteralmente significa “Stile visuale” e la caratteristica delle band che ne seguono la tendenza è il look appariscente e la teatralità delle loro esibizioni.
Il genere musicale è vario: dal pop all'heavy metal, dal grunge al punk, dal glam all'elettronica.
Il Visual kei si ispira al look di band occidentali glam quali Guns N' Roses, Motley Cru, Europe.
Questa corrente musicale, inizialmente tanto criticata da noi europei, ha preso pian piano piede fino a uscire fuori dai confini giapponesi e arrivare a noi.
Il mezzo di comunicazione principale è stato sicuramente internet.
Ecco alcune band giapponesi




Punto di domanda:
E' vero che le band giapponesi si sono ispirate inizialmente a gruppi americani e quindi il genere nasce da un' esasperazione del look occidentale però una cosa proprio non la riesco a capire.
Qui in Europa negli ultimi anni molte band si stanno ispirando al Visual kei giapponese. I Tokio Hotel, i Cinema Bizzare, i DNR. Nelle loro interviste viene tranquillamente dichiarata la passione per la musica j-rock.
Qui in Italia hanno da poco raggiunto fama i Dari.
I media parlano di nuovo genere musicale ma pochi sanno che i veri fautori sono i giapponesi.
Gli occidentali definiscono i musicisti e i giovani che ne copiano la moda “Emo”. Sul sito Wikipedia cercando il significato di Emo non ho trovato nessun riferimento al Visual kei e di questo mi sono molto stupita.
Come mai?
Sto confondendo generi musicali io?
O forse il Giappone è una realtà ancora troppo lontana da noi?
Ecco le band occidentali:



15:49
Scritto da: divetoblue
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