Stomu Yamashta

Il seguente post è dedicato al mio amico blogger Massimo http://poeesie.myblog.it/ che tanto ha insistito nel farmi ascoltare il grande jazzista giapponese Stomu Yamashta. E siccome io le mie promesse le mantengo sempre, anche se a volte ci metto mesi o addirittura anni, ma l’importante è mantenerle, eccomi qui a scrivere su Stomu…

 

Questo è lui (classe 1945):

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Dalle poche notizie lette sul web qua e là ho appreso che Stomu Yamashta è stato un bambino prodigio delle percussioni. Si è laureato in composizione e Kyoto, dopodichè si è trasferito in Inghilterra dove ha iniziato una carriera rock con un complesso chiamato Come To Edge. Acquista popolarità con l’opera The Man from the East eseguita insieme ad un gruppo formato da anglo-nipponici. Con gli Eastwind incide Freedom is frightening e One by One e accentua la sua propensione al jazz- rock. L’apice della sua carriera è rappresentato dal poema sinfonico-elettronico Sea and Sky.

 

Questo è il poco che sono riuscita a leggere su Yamashta. Le composizioni che ho ascoltato le ho trovate grazie a You tube (e comunque sempre grazie a Massimo che mi ha dato l’idea). Mi sono piaciuti molto Crossing the line http://www.youtube.com/watch?v=T3lDZ9MPFLs e Mysteries of love http://www.youtube.com/watch?v=E860VSBC0EY . Per il resto è ancora tutto da studiare….

 

Se qualche estimatore di Yamashta si trovasse a passare da qui (cosa strana vista la poca popolarità del mio blog) chiedo umilmente perdono per il post indegno!!! Sono sincera nel dire che mi piace abbastanza anche se lontano dai generi musicali che ascolto solitamente (vedi Dir en Grey).

 

Comunque fa sempre piacere scoprire artisti asiatici che si son fatti strada anche nella parte occidentale del globo.

 

Grazie Massimo.

Stomu Yamashtaultima modifica: 2008-07-14T11:51:28+00:00da divetoblue
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16 pensieri su “Stomu Yamashta

  1. grazie! dai, hai praticamente sciolto un voto…
    Da diversi anni cerco l’album “The man from the east”, ma per adesso non l’ho ancora trovato… Ti capisco comunque, Yamash’ta è ancora oggi pura avanguardia… Il nostro Yamash’ta italiano è Tony Esposito. Lo conosci…? ascolta qualcosa da “Processione sul mare”, naturalmente è molto più mediterraneo e accessibile. Un bacio, M.

  2. Viaggiare non serve molto a capire
    ma serve per riattivare per un momento
    l’uso degli occhi, la lettura visiva del mondo.
    ( Italo Calvino )

    Un caro abbraccio e buone vacanze
    ovunque tu vada, possa trovare amore
    per i tuoi occhi.

    Ciao da Giuseppe.

  3. Non lo conoscevo… ma da un ascolto veloce non sembra nemmeno il mio genere.
    Preferisco autori come Joe Hisaishi o Ryuichi Sakamoto… o, per restare in ambito più “canterino”, gli intramontabili The Alfee.
    (PS. grazie 1000 per la visita ^__^)

  4. Non ci crederai ma ho assistito a un suo concerto a Cosenza tra il 1972 e il 1980, non ricordo bene,è stato un periodo d’oro ,come sindaco c’era il mitico Giacomo Mancini e con lui un paio di assessori con le palle, portarono una miriadi di cantanti che andavano alla grande Bennato, la NCCP,Dalla, Tony Esposito e pensa ho visto il mitico Living theatre che tempi, e ricordo che portò in teatro il suo Red Buddha Theatre un capolavoro, bello veramente .Ecco tutto qui volevo fartelo sapere.Ciao

  5. anch’io ho visto a milano il buddha red theatre stupendo spettacolo e pensa che abbiamo sfondato per entrare aaa e da anni che cerco una cassetta dello spettacolo ma non ho trovato nulla peccato forse non è mai stato filmato sai qualcosa? grazie giancarl

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